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Ottobre 19, 2016

La storia di Paolo Sorrentino e Toni Servillo una magìa di marketing a risposta diretta!

La storia di Paolo Sorrentino e Toni Servillo una magìa di marketing a risposta diretta!

 

Ho passato troppi anni dietro una cattedra per insegnare qualcosa a qualcuno che mi ascoltava “spintaneamente”.

No non è un errore è l’opposto di spontaneamente.

Fare formazione fa schifo, fare il formatore in giro per l’Italia fa ancora più schifo, se hai davanti persone che sono lì “costrette ad ascoltarti”.

Tu dirai cosa c’entra questo con il marketing a risposta diretta!

Quello che stai per leggere ti farà riflettere.

Ero a Londra nel 2005, ho passato sei giorni a studiare con Antony Robbins, se non lo conoscete, è uno tra i più grandi formatori americani, un docente che in una sola sala siede tuttora più di 5000 persone che pagano oltre 3.000 euro a testa.

Era la mattina del primo giorno di corso e ad una pausa di dieci minuti esco fuori a prendere una boccata d’aria.

Li fuori trovo seduti sulle scale sei amici, tutti colleghi di una stessa azienda, che parlavano divertiti tra di loro.

Erano tre donne sui trent’anni e tre uomini un pò più attempati. Parlavano ad alta voce e stavano consultando gli orari dei musei per programmare la visita turistica a Londra.

Qualcosa in tutto questo non mi era chiaro.

Li conoscevo perchè aloggiavamo nello stesso hotel.

Volevo capire non resistivo alla tenazione e quindi entro nella discussione. Chiedo rivolgendomi a tutti, ma guardando il “Capo Branco” e cercando di fare leva sul senso di colpa collettivo:

“Ma scusate non siete qui per il corso?”

Il capo branco girandosi verso i suo branco di microcefali esclama:

“Ma no. Quel buffone? io ne so più di lui!!!”

Io non accetto per natura le generalizzazioni nelle risposte e ribatto subito, cercando di fare leva sulla perdita:

” Ma scusate avete pagato almeno 3000€ per essere qui, rimanete almeno un pò non vi sembra?”

Il vice capo branco allegramente risponde:

” Pagato? No a noi il corso lo ha pagato l’azienda”.

Avrei potuto dire cento cose, del tipo, se ne sai più di lui, perchè sei qua con la metro e non sei a Miami con la Bentley, se quel buffone è veramente tale come dici tu, come mai lui siede 54.000 persone in un anno nel mondo che lo pagano 3.000 euro a testa e tu invece sei ridotto a rubare la fiducia e i soldi della tua azienda per andare a vedere il cambio della guardia a Buckingham Palace.

Ho preferito starmene zitto e muto, osservare ed imparare la lezione.

Ecco amici la differenza enorme che passa, tra avere davanti gente che sceglie di fare un percorso di formazione attratta dal marketing a risposta diretta, e gente che viene “spinta” cioè obbligata a farlo.

Se non sei in Targhet, cioè se non senti il bisogno di metterti in discussione, non riuscirai mai ad apprendere nulla dai corsi. La tua mente cercherà di boicottarli e cosa ancora peggiore per giustificare a te stesso la scelta, la tua mente cercherà complici in altri partecipanti.

Il problema è, se tu sei un imprenditore illuminato che capisce l’importanza di mettersi in discussione, e formarsi continuamente, senti sicuramente bisogno continuo di migliorare le performance della tua squadra.

Ecco come puoi fare a riconoscere subito le persone che si sentono “costrette a formarsi” in genere sono cosi:
  1. Sono Italiani, statisticamente il 68% (in America se non sei performante ti licenziano alla fine della settimana      lavorativa).
  2. Se il corso è fatto il fine settimana non ci vanno mai, o se ci vanno è per farsi la vacanza a Londra,
  3. Ti chiedono lo straordinario, perché lo considerano un lavoro e non un arricchimento culturale.
Quindi come puoi fare a trovare collaboratori che capiscono l’importanza di mettersi in discussione e stare sempre aggiornati?

La domanda è semplice, quando trovi un collaboratore che si presenta cosi:

  • Io so tutto ho l’esperienza sul campo:
  • Io ne so e più di tutti tra tutti quelli che operano nel mio settore…
  • Se soprattutto lui ha ragione o pensa di averne

Non assumerlo,oppure se lo hai già assunto licenzialo subito, ecco i motivi

  1. Perché lui ha la percezione di essere arrivato e di non dover continuare a crescere.
  2. Perché danneggia tutta la tua squadra
  3. Perché danneggia pure te, se riesce a trasferirti questa sensazione di sapienza a 360° tu tenderai a delegare funzioni vitali della tua azienda, commettendo l’errore di cedere la capacità di controllo, finendo per essere non più il controllore, ma il controllato.
Più studio e più mi rendo conto di essere ignorante, è il paradosso della conoscenza.

Tienilo presente se stai selezionando qualche figura strategica per il tuo team, quindi se stai selezionando qualcuno chiedigli cosa sta studiando oggi, scoprirai un altro mondo.

Ecco perché quando qualche imprenditore mi chiede di formare i propri venditori, io dico a loro che sono disponibile solo i Sabato e Domenica, esclusivamente nella loro sede e solo e soltanto per tutti coloro i quali sono disposti ad assistere ad un corso dove si dorme tre ore in due giorni.

Avviene una moria istantanea delle vacche grasse, l’imprenditore risparmia soldi e impara a tagliare i rami secchi che ha in squadra.

Io posso concentrarmi solo in quello che mi piace, dopo aver compiuto 50 anni so che non posso più perdere tempo a fare ciò che non mi va di fare.

Se vuoi conoscere l’utilizzo delle leve comunicative, o se vuoi apprendere i nuovi sistemi di vendita professionale, se vuoi approfondire il Marketing a Risposta Diretta a breve ci saranno corsi di Vendita e di Business per la tua Azienda.

P.S. Tu limitati a dire che ci saranno, e vedi quanti spontaneamente vorranno partecipare.

Iscriviti all’Università Popolare Degli Studi Siciliana e frequenta il corso.

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